martedì 13 aprile 2010

Meriggiare

Meriggiare pallido e assorto 
presso un rovente muro d'orto, 
ascoltare tra i pruni e gli sterpi 
schiocchi di merli, frusci di serpi.


Nelle crepe dei suolo o su la veccia 
spiar le file di rosse formiche 
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano 
a sommo di minuscole biche.



Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare 
mentre si levano tremuli scricchi 
di cicale dai calvi picchi.



E andando nel sole che abbaglia 
sentire con triste meraviglia 
com'è tutta la vita e il suo travaglio 
in questo seguitare una muraglia 
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(Ossi di seppia, Montale)

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